Importante novità per chi sogna di recuperare un immobile da ristrutturare: l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le agevolazioni “prima casa” possono essere ottenute anche acquistando un immobile collabente, cioè un fabbricato fatiscente e non abitabile.

La novità arriva con la risposta n. 108/2026 del 25 maggio 2026, che supera il precedente orientamento del 2019 e apre nuove opportunità soprattutto per chi desidera recuperare vecchie abitazioni nei centri storici o nelle zone rurali.

Cosa sono gli immobili collabenti?

Si tratta di fabbricati molto degradati, spesso privi dei requisiti minimi di abitabilità, censiti al Catasto nella categoria F/2.

In pratica:

  • immobili diruti,
  • case abbandonate,
  • fabbricati da demolire o recuperare integralmente.

Fino a poco tempo fa esistevano dubbi sulla possibilità di ottenere le agevolazioni fiscali “prima casa” per questo tipo di acquisti.

Cosa cambia adesso?

Secondo il nuovo orientamento dell’Agenzia delle Entrate, l’agevolazione può essere riconosciuta anche se l’immobile non è abitabile al momento dell’acquisto, a condizione che:

✔ il fabbricato possa essere recuperato a uso abitativo
✔ l’acquirente abbia i requisiti “prima casa”
✔ l’immobile venga trasformato in abitazione entro 3 anni dal rogito

In sostanza, ciò che conta non è lo stato attuale dell’immobile, ma la sua destinazione finale.

Quali sono i vantaggi fiscali?

Con l’agevolazione “prima casa” l’imposta di registro scende al 2% invece dell’aliquota ordinaria.

Restano naturalmente validi i requisiti previsti dalla normativa:

  • non possedere altre abitazioni nello stesso Comune;
  • non aver già usufruito dell’agevolazione su altri immobili (salvo i casi previsti dalla legge);
  • trasferire la residenza nel Comune entro 18 mesi, se non già residente.

Un’opportunità interessante anche in Sicilia

Questa novità potrebbe favorire il recupero di molti immobili storici o rurali oggi inutilizzati.

In territori come Ragusa e provincia, dove esistono numerosi fabbricati da recuperare, il nuovo orientamento rappresenta un’opportunità importante sia per chi cerca una prima casa, sia per chi vuole investire nella riqualificazione immobiliare.

Attenzione ai tempi

La trasformazione dell’immobile in abitazione dovrà essere completata entro 3 anni dall’acquisto.

Per questo motivo è fondamentale valutare bene:

  • la fattibilità tecnica,
  • i costi di recupero,
  • la situazione urbanistica e catastale,
  • eventuali vincoli presenti sull’immobile.

Affidarsi a professionisti del settore fin dall’inizio può fare la differenza ed evitare problemi futuri.


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